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"Il punto di partenza era una musica ricca di immagini sonore e suggestioni spaziali. Occorreva affidarla ad un giovane Paganini del flauto affinché diventasse universo e ci spalancasse ad accoglierci (...) Mario Caroli sarà di esempio agli interpreti famosi. Lui che possiede una tecnica senza limitazioni, si vota non al repertorio scontato, ma a quell'attitudine amorosa che trasfigura se stessi per mezzo della musica e di ciò che sta intorno" (Salvatore Sciarrino)

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"Mario Caroli è in assoluto uno dei migliori interpreti che io abbia mai conosciuto" (György Kurtág)

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"Quando suona, Mario Caroli strega e abbaglia chiunque con il suo straordinario potere di creare una vera magia, sottile e misteriosa, da cui non si può e non si vuole più uscire. L'irreale bellezza e il calore sensuale emanati dai suoni del suo flauto carezzano l'anima, la fanno vibrare di una profondissima emozione. Per Mario, il flauto non è uno strumento, ma una parte di sé, del suo corpo, come un braccio o... un'ala d'angelo" (Doina Rotaru)

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"Mario Caroli si erge in prima linea nella generazione emergente dei flautisti. Il suo esempio, sia come insegnante che come interprete, è stato del più alto valore per i compositori vecchi e giovani, che hanno risposto con entusiasmo alla sfida della sua autorevole estensione delle possibilità tecniche ed estetiche. Interpreti della sua statura sono vitali per la continuazione del potere della creazione contemporanea" (Brian Ferneyhough)

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"La musica contemporanea ha spesso offerto al flauto numerose tecniche estese. tra i flautisti attivi nell'arduo percorso della musica moderna per flauto, Mario Caroli è sicuramente uno dei migliori, non ho nessun dubbio. Io ho ascoltato i miei pezzi per flauto eseguiti da molti celeberrimi flautisti come Aurèle Nicolet, Pierre-Yves Artaud e Roberto Fabbriciani. Ma nessuno mi ha mai impressionato più di Mario Caroli. All'età attuale di 29 anni, Mario esegue le tecniche contemporanee con maestria assoluta e la sua musicalità ed interpretazione sono assolutamente superbe. In relazione alla mia esperienza, lui è l'unico flautista in gradi di suonare in maniera impeccabile tecniche come i "whistle tones" ed i multifonici, che in altri flautisti sono instabili. Io credo che lui meriti di essere chiamato semplicemente genio" (Joji Yuasa)

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"Sono così colpito dalla tua capacità di cogliere la forma totale.... è qualcosa che emerge da un senso quasi felino del dettaglio.... è davvero un'impresa notevole (...) Posso solo ringraziarti per l'interesse, l'integrità e l'arte straordinaria che hai aggiunto con spirito così disinteressato al mio piccolo brandello di nuvola. Bravissimo!" (James Dillon)

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"Ho dedicato Dedica e Apostrofe a Mario Caroli, uno dei talenti musicali di rara intelligenza e bravura che mi sia mai capitato di incontrare" (Ivan Fedele)

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"Mario Caroli è un vero equilibrista. Con le partiture più complesse, più pericolose, riesce a creare un senso do tranquillità assoluta. Il semplice fatto di suonare il testo, che di per sé sarebbe già una sfida, diventa una specie di evidenza, di grado zero: il carattere da superdotato di quest'interprete magico è libero, libero di non consacrarsi che alla musica. Ed è proprio questo quello che colpisce il compositore che collabora per la prima volta con Mario: questa capacità di appropriarsi dello stile di ciascuno, di cercare al dilà delle note, di ritrovare l'intuizione iniziale, l'ispirazione che è stata all'origine della creazione" (Bruno Mantovani)

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"Sono stata profondamente toccata dalla tua maniera di suonare. Tu raggiungi il centro della musica, la profonda essenza della creazione, laddove altri strumentisti si accontentano di mostrare una bella superficie. Il pezzo che ho preferito è stato, ovviamente, "Ascèses": che calma, che serena beatitudine!" (Manuela Wiesler)

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"Ho ascoltato il tuo cd: si direbbe che è un angelo che suona. Forse tu sei un marziano venuto a salvare la Terra?" (Jacques Zoon)

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"Sai che non avevo mai assistito in vita mia ad un recital per flauto solo? E, probabilmente, se non lavorassi per "Ars Musica" non mi sarei neanche spostato! Quello che si è prodotto mi è sembrato incomprensibile, e sono sicuro di non essere il solo ad aver vissuto ciò. Ero come stregato. Ci sono senza dubbio altri flautisti che sarebbero capaci di suonare gli stessi pezzi, ma quello che emanava dalla musica e da te era qualcosa di veramente strano. Non parliamo della tecnica, del controllo, dell'intelligenza del testo musicale. C'è qualcos'altro che ho difficoltà a definire. A tutt'approssimazione, io direi che tu sei posseduto dal demone della musica (nel senso che i Greci attribuivano a questa nozione). Non ho mai pensato che tu potessi avere un vuoto di memoria; e con questo non voglio dire che tu sia un individuo perfetto, ma che, anche supponendo che ci possano essere state qua e là delle imperfezioni, vi era una controparte di energia incredibile, che dava vita alla materia musicale. L'effetto prodotto dal tuo modo di suonare era così forte che alla fine sono uscito dalla Filarmonica disorientato. Deliziosamente disorientato. Vedevo le persone, parlavo loro, ma la mia mente rimaneva stregata (...)" (Humberto de Oliveira).

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"The starting point was music rich with sound imagines and indications of acoustic spaces. I needed to entrust this to a young Paganini of the flute, to make the universe of music real drawing in the listener (...) Mario Caroli is an example for many famous musicians. Possessing a technique without limits, he doesn't content himself with the usual repertoire. When Mario Caroli plays, it is nothing less then love which transforms the self and the surroundings of the self through music" (Salvatore Sciarrino)

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"Mario Caroli is one of the best interpreters i have ever known" (György Kurtág)

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"When he plays, Mario Caroli bewitches and dazzles whoever with his extraordinary power of creating a true magic, subtle and mysterious, from which one can't and doesn't want to leave. The unreal beauty and the sensual warmth streaming from the sound of his flute caress the soul and make it vibrating of a very deep emotion. For Mario, the flute is not merely an instrument, but it is a part of himself, of his body, like an arm, or... an angel's wing" (Doina Rotaru)

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"Mario Caroli stands at the forefront of the emergent generation of flutists. His example, both as a teacher and performer, has been of the greatest significance to composers old and young, who have responded to the challenge of his authoritative extension of technical and aestetics possiilities with enthousiasm. Interpreters of his stature are vital to the continuing power of contemporary creation" (Brian Fernehyough)

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"Contemporary music has been offering many extended techniques for the flute. Among the flutists active in such demanding field of modern flute music, Mario Caroli is truly one of the best. I have no doubt about it. I have heard my works for the flute performed by such renowned flutists as Aurèle Nicolet, Pierre-Yves Artaud and Roberto Fabbriciani. Yet none of those artists has amazed me more than Mrio Caroli. At the current age of 29 he performs with perfectly mastered modern techniques and his musicality and interpretation are truly superb. As far as I know he is the only flutist who plays whistle tones which often become unstable with most players and multiphonics flawlessly. I believe he only deserves to be called as genius" (Joji Yuasa)

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"I am so impressed by the your grasp of the overall form, something that emerges from an almost feline sense of the detail. It is a truly remarkable feat (...) I can only thank you for the interest, integrity and outstanding artistry that you have brought so unselfishly to my little cloudburst. Bravissimo! (James Dillon)

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"I have dedicated Dedica and Apostrofe to Mario Caroli, one of the most talented, intelligent and versatile musicians I have ever met" (Ivan Fedele)

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"Mario Caroli is a true tightrope walker. Even with the most complex scores, witht he most dangerous ones, he creates a feeling of absolute confidence. Just the fact to play the text, which is a challenge itself, becomes a sort of an evidence, of ground zero: as an overtalented musician, his magic mind is free, free to consacrate himsef only to the music. And this is the first thing which impresses the composer collaborating for the first time with Mario: his talent of taking possession of the style of everyone, of searching beyond the notes, of finding the initial intuition, the inspiration at the origin of the creation" (Bruno Mantovani)

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"I was very touched by your playing. You reach the core of the music, that innermost center of creation, where other players are content to show a nice surface. My favourite performance is, of course, that one of "Ascèses": what calme, what honest, pure bliss!" (Manuela Wiesler)

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"I have listen to your cd: one could say that it's an angel playing. Maybe you are an alien came on the Earth to save it?" (Jacques Zoon)

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"You know that i haven't ever seen a solo flute recital in my life? Probably if i wouldn't work for "Ars Musica" i wouldn't travel either! What was produced seemed incomprehensible to me, and i am sure i'm not the only one to experience that. I felt like i was bewithced. There are no doubt flutists who can play the same pieces, but what emanates from music and from you was someting really weird. We're not talking about technique, control and intelligence of the music score. There's something beyond i have difficulties to define. I can approximate saying that you're possessed by a music demon (as ancient greece people intended). I had never thought that you could have a lapse of memory; and i don't mean to say with that you're a perfect man, but, supposing there have been some imperfection, there were a match of incredible energy, vitalizing the music matter. The effect produced by your way of playing was so strong that in the end i went out of the Filarmonica disoriented. I saw people, even talked with them, but my mind remained bewithced (...)" (Humberto De Oliveira)

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"Le point de départ était une musique riche en images sonores et suggestions d'espace. Il fallait la confier à un jeune Paganini de la flûte pour qu'elle devienne un univers afin qu'elle puisse s'ouvrir pour nous accueillir (...) Mario Caroli sera un exemple pour les interprètes connus. Lui, qui possède une technique sans limites, il ne se vue pas au répertoire banal, mais à cette attitude d'amour qui transfigure soi même à travers la musique et tout ce qui se trouve autour" (Salvatore Sciarrino)

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"Mario Caroli est un des meilleurs interprètes que je n'ait jamais rencontré" (György Kurtág)

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"Quand il joue, Mario Caroli ensorcèle et éblouit n'importe qui avec son pouvoir extraordinaire de créer une magie véritable, subtile et mystérieuse, de laquelle on ne peut et on ne veut plus sortir. La beauté irréelle et la chaleur sensuelle qui se dégagent des sons de sa flûte, caressent l'âme et la font vibrer d'une émotion très profonde. Pour Mario, la flûte n'est pas juste un instrument de musique, mais bien une partie de so mêmei, de son corps, comme un bras ou... une aile d'ange" (Doina Rotaru)

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"Mario Caroli se dresse en première ligne dans la nouvelle génération de flûtistes. Son exemple, à la fois comme enseignant et comme interprète, a été de la plus haute valeure pour tous les compositeurs, les vieux et les jeunes, qui ont réagi avec enthousiasme au nouveau défi, que lui même a lancé et qui fait déjà autorité, concernant l'extension des domaines à la fois esthétiques et techniques de l'interprétation. Les interprètes de son niveau demeurent vitaux pour la poursuite du pouvoir de la création contemporaine" (Brian Ferneyhough)

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"La musique contemporaine a souvent offert à la flûte de nombreuses techniques étendues. Parmi les flûtistes actifs dans ce parcours difficile, Mario Caroli compte sans aucun doute parmi les meilleurs. J'ai eu la chance d'écouter mes pièces pour flûte jouées par de célèbres flûtistes, tels que Aurèle Nicolet, Pierre-Yves Artaud ou encore Roberto Fabbriciani. Personne ne m'a jamais impressionné plus que Mario Caroli. Agé aujourd'hui de 29 ans, Mario sait jouer les techniques contemporaines avec une maîtrise absolue et sa musicalité et interprétation démeurent absolument superbes. Il est le seul flûtiste capable de jouer les "whistle-tones" et les mutiphoniques, instables chez les autres flûtistes, de manière impeccable. Je crois qu'il mèrite simplement d'être appelé génie" (Joji Yuasa)

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"Je suis tellement impressionné par ta capacité de saisir la forme dans sa globalité... C'est quelque chose qui surgit de ta capacité de comprendre la forme globale, chose qui dérive d'une captation sens presque féline du détail. C'est une chose d'absolument remarquable. Je ne peux que te remercier pour l'intérêt, l'intégrité et l'art extraordinaire que t'as ajouté avec tant d'esprit désintéressé à òon petit lambeau de nuage. Bravissimo!" (James Dillon)

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"J'ai dédié "Dedica" et "Apostrofe" à Mario Caroli, un des talents musicaux doués d'une intelligence et d'une habilité les plus rares que j'ai jamais eu la chance de croiser" (Ivan Fedele)

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"Mario Caroli est un véritable équilibriste. Avec les partitions les plus complexes, les plus dangereuses, il arrive à créer un sentiment de sécurité absolue. Le fait de jouer le texte, ce qui est généralement un défi, devient une forme d'évidence, de degré zéro : l'esprit surdoué de cet interprète magique est libre, libre de ne seconsacrer qu'à la musique. Car c'est bien cela qui frappe un compositeur quand il collabore pour la première fois avec Mario : cette capacité à s'approprier le style de chacun, à chercher au-delà des notes, à retrouver l'intuition initiale, l'inspiration qui a été
originellement à la base de la création." (Bruno Mantovani)

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"J'ai été profondèment touchée par ta manière de jouer. Tu atteins le centre de la musique, le coeur caché de la création, là où bien d'autres interprètes se limitent à montrer une belle surface. L'interprétation qui demeure ma préférée est celle d'"Ascèses": quelle calme, quelle sereine béatitude!" (Manuela Wiesler)

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"J'ai écouté ton cd: on dirait que c'est un ange qui joue. Peut-être, es-tu un Vénusien venu ici por sauver la Terre?" (Jacques Zoon)

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"(...) Sais-tu que c'est la première fois de ma vie que j'assiste à un récital pour flûte seule? Si je n'avais pas travaillé pour Ars Musica, il est probable que je ne me serais pas déplacé ! Ce qui s'est produit m'a paru incompréhensible, et je suis sûr que je ne suis pas le seul à avoir vécu cela. J'étais comme ensorcelé. Il y a sans doute des flûtistes qui seraient capables de jouer les mêmes morceaux que toi, mais ce qui émanait de la musique et de toi était quelque chose de très étrange. Ne parlons pas de technique, de contrôle, d'intelligence du texte musical. Il y a autre chose que j'ai du mal à définir. En première approximation, je dirais que tu es possédé du démon de la musique (au sens où les Grecs entendaient cette notion). Jamais je n'ai pensé que tu pourrais avoir un trou de mémoire; je ne veux pas dire par là que tu es un individu parfait, mais que, à supposer même qu'il y eût par ci par là des imperfections, il y avait en contrepartie une énergie incroyable qui donnait vie à la matière musicale. L'effet produit par ton jeu était si fort que je suis sorti de la Philharmonique, désorienté. Délicieusement désorienté. Je voyais les gens, je leur parlais, mais l'esprit restait encore ensorcelé (...)". (Humberto de Oliveira).